l'indomita bisbetica
giovedì 24 novembre 2011
la povertà a volte è chic
compri un vestito da 500 euro, lo indossi e ti aspetti che qualcuno ti faccia i complimenti, sai che gusto... se poi nessuno ti nota, che delusione! invece se ti dicono che sei elegante e tu sai che non hai speso un centesimo per il tuo outfit perché le scarpe erano di Mariarosa, la maglia di MariaGrazia, la gonna te l'ha passata tua sorella e la borsa te l'ha data la tua vicina di casa che era di sua cugina che non la usava più, allora sì che è una bella soddisfazione! vuol dire che hai abbastanza buon gusto da recuperare, scegliere e abbinare capi used a costo zero... e farci un figurone! insomma sei diventata la styler di te stessa senza intaccare il portafoglio (chi me lo ha regalato il portafoglio? non me lo ricordo più ;) e se proprio non conosci nessuno della tua taglia che possa regalarti o scambiare gli abiti con te (si chiama swapping e pare che lo facciano anche le dive) ci sono sempre le charity, quei negozi dove le associazioni no-profit vendono indumenti usati, dove con 8 o 10 euro, se hai pazienza di cercare, porti a casa jeans firmati, maglioni in lana, cappottini bon ton e foulard vintage, insomma con 50 euro ti rivesti da capo a piedi e di roba buona, mica cineserie o marchi low cost che sprizzano scintille tanto son sintetici e li metti 3 volte in lavatrice e poi sono da buttare...
giovedì 17 novembre 2011
oggi
all'ora di pranzo alla radio ho ascoltato il discorso del nostro nuovo presidente del consiglio e all'ora di cena ho sentito i commenti sul voto di fiducia al nuovo governo: stranamente, per una volta non mi è andato il cibo di traverso...
speriamo in bene!
speriamo in bene!
nocrysis
lo confesso, sono anglofonofila... mi piace il suono della lingua inglese e mi piace come le parole corrispondono ai concetti da esprimere. il titolo di questo post infatti, è un gioco di parole intraducibile in italiano: significa no alla crisi ma anche non piangere sorella...
a me non piace piangere e lamentarmi, preferisco agire e cercare soluzioni... questo blog sarà la storia di come una cinquantenne single e disoccupata (ahimè sono io...) prova a sopravvivere e qualche volta riesce perfino a divertirsi ed essere felice senza la sicurezza di uno stipendio a fine mese.
spero di ricevere tanti commenti e magari richieste, consigli e suggerimenti da tutte le sorelle e i fratelli che in questo momento stanno piangendo per colpa della crisi ma si sono stufati; insomma vorrei che questo spazio diventasse il living (che per gli inglesi vuol dire vivente ma è anche il nome che danno al soggiorno, quella stanza che a volte sta tra la cucina e il salotto) di zia jo, dove prendere un caffè e mangiare un biscotto fatto in casa in compagnia discorrendo di problemi e soluzioni!
a presto!
a me non piace piangere e lamentarmi, preferisco agire e cercare soluzioni... questo blog sarà la storia di come una cinquantenne single e disoccupata (ahimè sono io...) prova a sopravvivere e qualche volta riesce perfino a divertirsi ed essere felice senza la sicurezza di uno stipendio a fine mese.
spero di ricevere tanti commenti e magari richieste, consigli e suggerimenti da tutte le sorelle e i fratelli che in questo momento stanno piangendo per colpa della crisi ma si sono stufati; insomma vorrei che questo spazio diventasse il living (che per gli inglesi vuol dire vivente ma è anche il nome che danno al soggiorno, quella stanza che a volte sta tra la cucina e il salotto) di zia jo, dove prendere un caffè e mangiare un biscotto fatto in casa in compagnia discorrendo di problemi e soluzioni!
a presto!
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